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Cleaning Validation GMP: cosa cercano gli ispettori

Audit FDA ed EMA sulla Cleaning Validation: requisiti, documenti critici ed errori da evitare.

A Aldo Xhango 1 min di lettura
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Cleaning Validation GMP: cosa cercano gli ispettori

Cleaning Validation GMP sotto la lente ispettiva

Introduzione

Durante un audit GMP, la Cleaning Validation è uno dei primi dossier richiesti. Non perché sia un dettaglio, ma perché riflette la capacità dell’azienda di controllare il rischio di contaminazione.

Analisi normativa

  • EU GMP Annex 15: obbligo di limiti basati su HBEL
  • ICH Q9: approccio risk-based
  • ICH Q10: integrazione nel PQS
  • FDA 21 CFR 211.67: procedure scritte e controllate

Cosa cercano gli ispettori

  • Calcoli MACO giustificati
  • Studi di recovery
  • Evidenza di worst-case
  • Trend dei risultati nel tempo
  • Gestione strutturata delle deviazioni

Come evitare deviazioni critiche

  • Documentare sempre il razionale scientifico
  • Dimostrare controllo del lifecycle
  • Integrare change control e cleaning validation
  • Dimostrare che QA governa il processo

Audit readiness: documenti essenziali

  • Protocollo e report approvati
  • Valutazioni tossicologiche
  • Risk assessment
  • Registri di pulizia
  • CAPA e change control

Errore tipico / Azione correttiva

Errore: utilizzo di limiti legacy senza HBEL
Azione: aggiornamento tossicologico e riconvalida mirata

Conclusione 

La Cleaning Validation è uno specchio del sistema qualità.
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