IQ OQ PQ è la sigla che riassume le tre fasi centrali della qualifica di apparecchiature, impianti, utility e sistemi in ambito GMP: Installation Qualification, Operational Qualification e Performance Qualification. Capire il significato di IQ OQ PQ non è un esercizio teorico: è la base per dimostrare, con evidenze documentate, che un'apparecchiatura è installata correttamente, funziona come da progetto e produce risultati conformi nelle reali condizioni di utilizzo. In questa guida vediamo cosa prevede ciascuna fase secondo l'Annex 15 di EudraLex Volume 4, come si collegano URS, DQ, FAT e SAT, quali documenti servono e quali sono gli errori più contestati in audit.
IQ OQ PQ: significato e posizione nel ciclo di vita della qualifica
Le tre fasi non nascono isolate: sono parte di un ciclo di vita che l'Annex 15 (in vigore dal 1° ottobre 2015) descrive in sequenza logica. Tutto parte dalla URS (User Requirements Specification), il documento che definisce i requisiti dell'utilizzatore e che resta il punto di riferimento lungo tutto il ciclo di convalida: la qualità va "costruita" già in questa fase. Segue la DQ (Design Qualification), con cui si dimostra e documenta che il progetto è conforme alle GMP e ai requisiti della URS.
Prima della consegna possono intervenire FAT (Factory Acceptance Testing) e SAT (Site Acceptance Testing): l'Annex 15 consente di eseguire test e revisioni documentali presso il fornitore e, se la funzionalità non è influenzata da trasporto e installazione, di non ripeterli in IQ/OQ. Solo a questo punto entrano in gioco le tre fasi che danno il nome alla sigla:
- IQ – Installation Qualification: verifica documentata della corretta installazione;
- OQ – Operational Qualification: verifica che il sistema operi come da progetto in tutto il range operativo;
- PQ – Performance Qualification: verifica delle prestazioni nelle condizioni reali di processo.
Le fasi a confronto: obiettivi, riferimenti e output
| Fase | Obiettivo | Riferimento Annex 15 | Output tipici |
|---|---|---|---|
| URS | Definire i requisiti dell'utilizzatore e di qualità | § 3.2 | User Requirements Specification |
| DQ | Dimostrare la conformità del progetto alle GMP e alla URS | § 3.3 | Report di Design Qualification |
| FAT / SAT | Testare l'apparecchiatura dal fornitore e dopo la consegna | § 3.4–3.7 | Protocolli e report FAT/SAT |
| IQ | Verificare installazione, componenti, tarature, materiali | § 3.8–3.9 | Protocollo e report IQ, elenco strumentazione |
| OQ | Confermare il funzionamento come da progetto, inclusi i limiti operativi | § 3.10–3.12 | Protocollo e report OQ, SOP finalizzate |
| PQ | Dimostrare prestazioni costanti nelle condizioni reali di utilizzo | § 3.13–3.14 | Protocollo e report PQ |
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IQ – Installation Qualification: cosa verificare davvero
La IQ (§ 3.8–3.9 dell'Annex 15) è la verifica documentata che apparecchiature, impianti, utility o sistemi siano installati in conformità a progetto e specifiche. Come minimo dovrebbe includere:
- verifica della corretta installazione di componenti, strumentazione, servizi e tubazioni rispetto a disegni e specifiche;
- raccolta e verifica delle istruzioni operative e di manutenzione del fornitore;
- taratura della strumentazione;
- verifica dei materiali di costruzione.
Un errore classico è trattare la IQ come una formalità "da spuntare": in ispezione, un elenco strumenti incompleto o tarature non riconducibili a standard di riferimento sono rilievi frequenti e facilmente evitabili.
OQ – Operational Qualification: i limiti operativi contano
La OQ (§ 3.10–3.12) segue normalmente la IQ, ma può essere eseguita come qualifica combinata IOQ quando giustificato. Deve includere test sviluppati dalla conoscenza di processi, sistemi e apparecchiature, pensati per dimostrare che il sistema opera come da progetto, e test che coprano i limiti operativi superiori e inferiori — le cosiddette condizioni "worst case", dove applicabile. Il completamento della OQ non è solo un report firmato: l'Annex 15 lo collega alla finalizzazione delle procedure operative e di pulizia, alla formazione degli operatori e ai requisiti di manutenzione preventiva.
PQ – Performance Qualification: le condizioni reali di processo
La PQ (§ 3.13–3.14) segue di norma il completamento positivo di IQ e OQ, anche se in alcuni casi può essere condotta insieme alla OQ o alla convalida di processo. I test devono usare materiali di produzione, sostituti qualificati o prodotto simulato con comportamento equivalente in condizioni operative normali, coprendo il range operativo del processo previsto. È la fase che risponde alla domanda dell'ispettore: "questo sistema, usato come lo usate davvero, dà risultati costanti e conformi?"
IQ OQ PQ nel contesto internazionale: PIC/S e FDA
Il modello URS–DQ–IQ–OQ–PQ è condiviso a livello internazionale, ma con sfumature. Il PIC/S ha pubblicato il 30 luglio 2026 la revisione delle proprie raccomandazioni su qualifica e convalida (PI 006-4), che entra in vigore il 1° ottobre 2026 e consolida in un unico documento le precedenti guide su Validation Master Plan, IQ/OQ, convalida di processo non sterile e cleaning validation. La FDA, nella guidance "Process Validation: General Principles and Practices" (2011), inquadra invece la qualifica delle apparecchiature all'interno della Stage 2 (Process Qualification) di un approccio a ciclo di vita. Per chi opera in siti ispezionati da più autorità, allineare la terminologia interna a questi riferimenti evita discussioni sterili in audit.
Errori tipici da evitare in audit
- URS deboli o assenti: senza requisiti chiari, DQ e PQ non hanno un riferimento contro cui verificare.
- Copiare i protocolli del fornitore senza valutarne l'adeguatezza rispetto all'uso previsto.
- Acceptance criteria vaghi ("funzionamento regolare") non misurabili né difendibili.
- Deviazioni di qualifica non gestite: ogni scostamento va documentato, valutato e chiuso prima di passare alla fase successiva.
- Nessun collegamento con il change control: la qualifica non finisce con la PQ, va mantenuta nel tempo.
Raccomandazione GuideGxP
Il modo più rapido per rendere la qualifica difendibile in audit è lavorare "a matrice": una matrice di tracciabilità che colleghi ogni requisito URS ai test di DQ, IQ, OQ e PQ che lo verificano. Definite in un Validation Master Plan l'approccio, le responsabilità e i criteri di accettazione prima di scrivere i protocolli, gestite formalmente le deviazioni di qualifica e pianificate da subito la periodic review. E ricordate: un report di qualifica deve poter essere letto — e difeso — anche da chi non c'era quando i test sono stati eseguiti.
Per andare oltre la teoria: la nostra Guida Operativa agli Annex GMP 1, 15, 16 e 20 – Con Best Practices dedica un'intera sezione ad Annex 15, qualifica e convalida, con checklist e best practice pronte all'uso per IQ, OQ e PQ.