Annex 21 EU GMP è l'annex di EudraLex Volume 4 che disciplina l'importazione di medicinali da paesi terzi verso l'UE/SEE. Adottato dalla Commissione Europea il 16 febbraio 2022 (C(2022) 843 final) e operativo dal 21 agosto 2022, riassume i requisiti GMP applicabili ai titolari di una Manufacturing Import Authorisation (MIA) e chiarisce chi fa cosa tra sito di importazione fisica e sito di certificazione QP. Per QA, QP e supply chain è il testo di riferimento per rendere difendibile in audit ogni lotto che attraversa il confine dell'Unione.
Annex 21 e importazione di medicinali: campo di applicazione
L'Annex 21 si applica ai titolari MIA che importano medicinali per uso umano, medicinali veterinari e medicinali sperimentali (IMP) da paesi extra UE/SEE. Due esclusioni vanno conosciute a memoria, perché gli ispettori le usano per testare la comprensione del perimetro:
- i prodotti che entrano nell'UE/SEE destinati esclusivamente all'export, non processati né rilasciati per il mercato dell'Unione, sono fuori campo;
- le transazioni fiscali (passaggi di proprietà senza movimentazione fisica del prodotto) non rientrano nell'annex: per "importazione" si intende il trasferimento fisico del medicinale da fuori il territorio UE/SEE.
Restano applicabili, "as appropriate", gli altri capitoli e annex della EU GMP Guide: l'Annex 21 non sostituisce il Capitolo 1 (PQS), il Capitolo 7 (attività esternalizzate) o l'Annex 16 (certificazione QP), ma li richiama e li specializza per il flusso di importazione.
I due siti con responsabilità di importazione
Il principio cardine dell'annex (§2.1) è che la certificazione o conferma del lotto avviene solo dopo l'importazione fisica e lo sdoganamento nel territorio doganale di uno Stato UE/SEE. L'annex identifica due siti con responsabilità distinte, entrambi necessariamente coperti da MIA:
- Sito di importazione fisica: riceve il prodotto, lo pone in quarantena dopo il ricevimento fino al rilascio (§4.2) e mantiene come minimo la documentazione di trasporto e ricevimento (§5.1.2);
- Sito di certificazione QP (o di conferma QP, per bulk e intermedi destinati a ulteriore lavorazione): è il baricentro dell'annex, responsabile della certificazione del lotto, della Product Quality Review e della qualifica del produttore extra UE.
Nella pratica i due ruoli possono coincidere nello stesso stabilimento oppure essere distribuiti su entità diverse, anche in Stati membri diversi: è lo scenario più delicato, perché la QP che certifica deve poter ricostruire l'intera catena — dal sito di spedizione di origine al magazzino doganale — con evidenze documentali, non con dichiarazioni. Bulk e intermedi importati possono subire ulteriore lavorazione prima della certificazione o conferma QP.
La produzione nel paese terzo deve essere condotta secondo la EU GMP Guide o standard equivalenti, in conformità all'AIC (o alla CTA) e al quality agreement, e la responsabilità complessiva dell'immissione in commercio resta del titolare AIC (§2.2-2.3). Gli accordi scritti tra siti, MAH o sponsor seguono il Capitolo 7.
Chi lavora su importazione e rilascio lotti lo sa: le interpretazioni cambiano più in fretta delle SOP. The Pragmatic GMP, la newsletter settimanale gratuita di GuideGxP, porta ogni settimana aggiornamenti normativi e strumenti pratici su GMP, QP e supply chain direttamente nella tua inbox.
Test all'importazione e certificazione QP
Il §2.4 ribadisce l'obbligo chiave: la QP deve assicurare che ogni medicinale importato sia stato prodotto secondo la EU GMP Guide o standard riconosciuti equivalenti e, per i prodotti con AIC, testato all'importazione nell'Unione, salvo che esistano accordi tra UE e paese terzo, come un Mutual Recognition Agreement (MRA) o un ACAA. I test eseguiti nello Stato UE/SEE devono coprire tutte le analisi necessarie a dimostrare la conformità alle specifiche dell'AIC (§2.5).
Un punto spesso sottovalutato: i risultati dei test di importazione vanno confrontati con il Certificate of Analysis del produttore del paese terzo. Discrepanze e risultati fuori trend devono essere documentati e investigati, e questo confronto confluisce nella PQR. Se il campionamento avviene nel paese terzo secondo le condizioni dell'Annex 16, la PQR deve includere la valutazione della base su cui si continua a fare affidamento su quella pratica, insieme alle deviazioni di trasporto fino al punto di certificazione.
PQS, Product Quality Review e documentazione
Ogni sito coinvolto nell'importazione deve avere un PQS conforme al Capitolo 1 e proporzionato alle attività svolte (§3.1). La PQR è in capo al sito responsabile della certificazione QP, anche per i prodotti importati per ulteriore lavorazione destinati all'export, con l'eccezione degli IMP (§3.2). Sul fronte documentale, la regola più citata in ispezione è il §5.1: la documentazione completa di lotto deve essere disponibile al titolare MIA responsabile della certificazione al momento della certificazione stessa — nella bozza era un più morbido "should have access", nel testo finale è un obbligo.
| Documentazione | Dove deve essere disponibile | Riferimento |
|---|---|---|
| Dettagli di trasporto e ricevimento del prodotto | Sito di importazione fisica | §5.1.2 |
| Documentazione completa di lotto | Sito di certificazione QP, al momento della certificazione | §5.1 |
| Ordini, bolle, rotta e monitoraggio temperatura, documenti doganali | Sito di certificazione QP | §5.1.3 |
| Evidenze di qualifica e audit periodici on-site del produttore extra UE | Sito di certificazione QP | §5.4 |
| Riconciliazione dei lotti suddivisi e importati separatamente | Sito di certificazione QP | §5.5 |
Il sito di certificazione deve inoltre assicurarsi che il produttore del paese terzo applichi una politica di conservazione dei documenti equivalente ai requisiti UE (§5.2) e che batch record e certificati siano in un formato comprensibile all'importatore (§5.3).
Operazioni: stabilità, safety features e campioni
Il capitolo Operations assegna al sito di certificazione QP tre presidi operativi: il programma di stabilità on-going secondo il Capitolo 6, esternalizzabile a un sito extra UE solo se la QP dispone di tutte le informazioni necessarie ad assicurare la qualità nel tempo (§6.1); la verifica che le safety features siano apposte sul confezionamento dove richiesto (§6.2); i campioni di riferimento e di conservazione secondo l'Annex 19 (§6.3). Per reclami, difetti di qualità e richiami, il §7.1 richiede accordi contrattuali adeguati tra siti importatori, produttore extra UE e MAH o sponsor, in linea con il Capitolo 8.
Raccomandazione GuideGxP
Tre azioni concrete per arrivare pronti al prossimo audit. Primo: mappate il flusso di importazione lotto per lotto, identificando formalmente sito di importazione fisica e sito di certificazione QP e verificando che entrambe le MIA coprano le attività effettivamente svolte. Secondo: costruite una checklist documentale basata sulla tabella sopra e testatela su un lotto reale — la domanda "può mostrarmi i documenti doganali e i record di temperatura di questo lotto?" è un classico delle ispezioni. Terzo: formalizzate nel PQS il confronto sistematico tra risultati dei test di importazione e CoA del produttore, con criteri espliciti di indagine per i fuori trend.
Per andare oltre: la guida Qualified Person (QP) — Guida operativa ad Annex 16, certificazione e rilascio dei lotti di GuideGxP copre l'intero processo di certificazione, importazione inclusa, con toolkit di template pronti all'uso per QP e QA.