PHARMA LAB · PL-02-011
Contacolonie manuali e automatici: scelta e verifica

In questo articolo
Un contacolonie aiuta a leggere le colonie visibili su una piastra. Non identifica automaticamente i microrganismi e non dimostra, dalla sola immagine, la vitalità di ogni oggetto classificato. Per sceglierlo occorre verificare l’intero percorso che porta dalla piastra al risultato approvato.
Il confronto utile riguarda le piastre del laboratorio, comprese quelle difficili. Una correlazione elevata o un tempo di elaborazione breve non bastano a dimostrare che il risultato sostenga la decisione QC. Tabelle e caso seguenti sono strumenti originali di valutazione, non criteri compendiali.
1. Definire il compito di lettura
Descrivi formato e materiale della piastra, terreno, eventuale membrana, matrice, morfologie attese, densità osservate e intervallo temporale di lettura. Considera anche colonie piccole, irregolari, vicine al bordo e piastre senza colonie. Il campo d’impiego deve dire quando il sistema può contare e quando deve segnalare una condizione non interpretabile.
Collega la conta all’uso del dato: trend, controllo di processo o risultato vicino a una soglia decisionale. Un errore di pochi oggetti può avere peso diverso secondo il contesto. I limiti del recupero microbiologico sono trattati in bioburden e idoneità del metodo; qui si valuta il sistema di lettura, senza modificare le condizioni di coltura.
2. Confrontare manuale, assistito e automatico
Nella lettura manuale, illuminazione, contrasto, ingrandimento, ergonomia e regole del lettore influenzano il risultato. Un contatore elettronico può ridurre errori di registrazione, ma non decide necessariamente quali oggetti siano colonie.
Un sistema automatico acquisisce immagini e applica regole o modelli di classificazione. Può rendere la lettura più uniforme e conservarne una traccia visiva, ma resta dipendente da acquisizione e configurazione. Lo studio di Young et al., 2018 mostra che morfologia e densità modificano il confronto fra lettura umana e automatica. Non è una garanzia trasferibile a qualsiasi piastra farmaceutica.
3. Cercare gli errori nelle immagini difficili
| Tipo di immagine | Errore plausibile | Verifica | Decisione da documentare |
|---|---|---|---|
| Colonie vicine o sovrapposte | Fusione o separazione eccessiva | Confrontare immagine originale e marcature | Correzione giustificata o lettura non interpretabile |
| Bordo, riflessi o condensa | Oggetti falsi o aree nascoste | Controllare acquisizione e area effettivamente letta | Riacquisizione ammessa o gestione dell’eccezione |
| Contrasto basso e morfologie diverse | Perdita selettiva di colonie | Valutare casi rappresentativi per categoria | Configurazione validata o esclusione motivata dallo scopo |
| Confluenza o piastra molto densa | Numero apparentemente preciso ma non sostenuto | Verificare separabilità degli oggetti | Applicare la procedura per risultati non numerabili |
Non ritagliare il bordo o eliminare una zona problematica senza una regola giustificata: potresti rimuovere anche colonie reali. La qualità dell’immagine e la possibilità di interpretarla precedono il numero mostrato sul display.
4. Costruire un confronto che riveli le differenze
Prepara un insieme rappresentativo di piastre e immagini, distribuito per formato, terreno, densità e difficoltà visiva. Motiva numerosità e ripetizioni rispetto alla variabilità e alla decisione. Separa i casi usati per regolare il sistema da quelli usati per verificarlo con configurazione fissata; altrimenti potresti misurare l’adattamento agli stessi esempi.
Definisci un comparatore, per esempio letture indipendenti di operatori qualificati con regola di risoluzione delle discordanze. Conserva le letture iniziali: il consenso non è una verità priva di incertezza. Confronta differenze per piastra, errore con segno, errore assoluto, ripetibilità e conseguenze sulla classificazione del risultato. Valuta separatamente conte basse, casi densi e correzioni.
Stabilisci prima dello studio criteri legati all’uso, non una percentuale scelta dopo aver visto i dati. La differenza percentuale diventa instabile vicino a zero ed è indefinita con comparatore zero. Rielaborare la stessa immagine con un algoritmo deterministico non valuta la variabilità di una nuova acquisizione.
5. Governare parametri e correzioni
Gestisci area di lettura, soglie, filtri dimensionali e regole di separazione come una configurazione controllata. Un parametro non va cambiato piastra per piastra per ottenere il valore atteso. Definisci quando è ammessa una correzione manuale, chi può eseguirla e quali esiti richiedono riesame.
Conserva immagine originale, marcature iniziali, modifica, autore, motivo e risultato finale. Nello studio di Heuser et al., 2023 la revisione visiva migliorò la concordanza, ma annullò il vantaggio di tempo nella configurazione studiata. Misura quindi anche manipolazione, correzione, revisione ed esportazione, non soltanto i secondi del software.
6. Qualificare il sistema e proteggere i dati
Collega requisiti, verifiche di installazione e funzionamento, prestazioni locali e formazione. Le immagini campione del fornitore possono controllare alcune funzioni, ma non sostituiscono la verifica sulle piastre del laboratorio. Un contatore dotato di intelligenza artificiale non è validato per il solo fatto di usare un modello.
Identifica fotocamera, illuminazione, software, algoritmo e versioni. Verifica associazione piastra-immagine-risultato, accessi, audit trail pertinenti, trasferimenti e recupero dei record. Una stampa del numero può non conservare quanto serve a ricostruire l’analisi: valuta dati originali, configurazione e cronologia delle correzioni secondo i principi FDA di integrità dei dati.
7. Verificare la routine senza nascondere i casi critici
Caso simulato, non prova sperimentale: tre piastre producono i valori seguenti. Il comparatore manuale è una lettura concordata per l’esempio, non una verità certificata.
| Piastra | Comparatore manuale | Automatico | Differenza automatico − manuale |
|---|---|---|---|
| Colonie separate | 20 | 20 | 0 |
| Colonie sovrapposte | 50 | 40 | −10 |
| Artefatti nell’immagine | 30 | 40 | +10 |
Entrambe le medie sono circa 33,3 colonie per piastra e la differenza media con segno è zero. Tuttavia, due piastre differiscono di dieci colonie; l’errore assoluto medio è circa 6,7. La compensazione fra sovrastima e sottostima nasconde il problema. Tre casi illustrano il rischio, non costituiscono un piano di validazione.
In routine, definisci controlli di funzionalità, competenza dei lettori, sorveglianza delle correzioni e azioni per differenze non spiegate. Nuove piastre, matrici, illuminazione o aggiornamenti richiedono valutazione dell’impatto e prove proporzionate prima dell’uso. Torna al laboratorio microbiologico per collegare lettura, metodo e sistema qualità.
Fonti e limiti di consultazione
- WHO, TRS 961, allegato 2, 2011: buone pratiche per attrezzature, metodi e qualità del laboratorio microbiologico farmaceutico.
- Young et al., 2018, PMID 29341168; Heuser et al., 2023, PMID 37395656: abstract pubblici consultati. Studi su sistemi e insiemi di piastre specifici, non criteri universali per il QC farmaceutico.
- FDA, Data Integrity and Compliance With Drug CGMP, dicembre 2018: dati originali, contesto e revisione. Fonti verificate il 30 settembre 2026.
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