PHARMA LAB · PL-05-004

ISO/IEC 17025 e GMP: che cosa dimostra l’accreditamento

Verifica che il servizio richiesto rientri davvero nell’accreditamento e distingui competenza, risultati di taratura e decisione d’idoneità nel laboratorio GMP.
Illustrazione tecnica di una bilancia con masse campione e un fascicolo aperto per il riesame delle evidenze di taratura.

Per valutare una taratura accreditata, confronta il servizio richiesto con il campo effettivo del laboratorio e poi riesamina i risultati rispetto all’uso. L’accreditamento sostiene la fiducia nella competenza per attività definite; non autorizza automaticamente uno strumento al lavoro GMP. Un logo, un certificato di sistema e un risultato accettabile rispondono a domande diverse.

1. Competenza del laboratorio e responsabilità GMP

ISO/IEC 17025:2017 riguarda competenza, imparzialità e funzionamento coerente dei laboratori. L’accreditamento ne valuta l’applicazione entro un campo definito. La scheda ISO conferma l’edizione 2017 nel 2023; qui è stato consultato l’ambito pubblico, non il testo integrale. [1]

Le GMP governano invece il sistema farmaceutico e le attività che sostengono la qualità del medicinale. Nel quadro EU GMP per medicinali per uso umano, il capitolo 7 mantiene al committente il controllo delle attività esternalizzate, la valutazione dell’esecutore e il riesame di record e risultati. [2] Non ne deriva un obbligo universale di accreditare ogni QC o ogni taratura: identifica requisiti applicabili, accordi e regole aziendali.

Una certificazione ISO 9001 del sistema di gestione non sostituisce la dimostrazione di competenza per una specifica taratura. La qualificazione del fornitore è il processo con cui il cliente valuta e controlla il servizio necessario. Può utilizzare l’accreditamento come evidenza, ma deve coprire anche ciò che serve al rapporto operativo: comunicazioni, interventi autorizzati, dati richiesti e gestione delle anomalie.

2. Verificare organismo, stato e campo

Parti dal registro dell’organismo di accreditamento, cercando denominazione giuridica e identificativo del laboratorio. Apri certificato e allegato pertinenti, verifica stato corrente, sedi e revisioni. Accredia pubblica questi documenti nel proprio registro; negli altri Paesi usa il registro ufficiale competente. [3] Conserva data e documenti consultati: una schermata commerciale non sostituisce la verifica.

Confronta grandezza o prova, oggetto, metodo, intervallo, condizioni e luogo di esecuzione. Per un servizio presso il cliente, non presumere che il campo del laboratorio permanente copra anche l’intervento in sito. Se il campo è flessibile, identifica l’elenco aggiornato e le regole che delimitano tale flessibilità; non interpretarla come autorizzazione senza confini.

Dal 1° gennaio 2026 opera Global Accreditation Cooperation Incorporated, che riunisce il lavoro ILAC/IAF mantenendo continuità dei riconoscimenti durante la transizione. [5] Un vecchio marchio non dimostra da solo invalidità: controlla stato, riconoscimento e attività pertinenti nelle informazioni ufficiali aggiornate.

3. Capacità dichiarata e incertezza del tuo servizio

La CMC descrive una capacità di taratura e misura dichiarata per condizioni definite. L’incertezza del risultato ricevuto riguarda invece l’oggetto e l’operazione effettivi: non va copiata automaticamente dalla CMC. Il documento Cofrac chiarisce questo quadro nel sistema francese di accreditamento. [4]

Per un riesame utile, scrivi prima il bisogno metrologico del processo: campo d’uso, punti decisionali e contributo ammesso della misura. Chiedi quale incertezza sia realisticamente ottenibile sulla configurazione inviata, nelle condizioni previste. Una capacità molto buona in un intervallo diverso non risolve la tua esigenza; due offerte con numeri diversi non sono confrontabili finché mancano unità, condizioni e fattore di copertura.

Il valore del certificato non include automaticamente tutte le influenze del successivo utilizzo. [6] Valuta separatamente installazione, deriva, ambiente e metodo. Per costruire questa valutazione consulta incertezza di misura e bilancio nel laboratorio GMP. Non imporre un rapporto universale fra incertezza e tolleranza.

4. Leggere risultati, riferibilità e conformità

Riconcilia ordine, configurazione tarata e rapporto. Cerca identificativi, punti, unità, indicazioni o errori, incertezza, condizioni e informazioni sulla riferibilità. Se compaiono interventi, distingui risultati iniziali e finali. Per una catena sensore-lettore, chiarisci quale combinazione sia coperta: la corrispondenza del solo numero di serie della sonda può lasciare aperta una parte del problema.

La riferibilità metrologica riguarda il collegamento del risultato al riferimento; non coincide con la rintracciabilità documentale. Una dichiarazione di conformità richiede di capire specifica, risultati cui si applica e regola decisionale. Chiedi come è considerata l’incertezza e chiarisci la regola prima della valutazione, quando deve essere concordata.

«Conforme» alla specifica scelta per il servizio non equivale automaticamente a «idoneo» per il metodo del QC. Se manca la dichiarazione, non inventarla: il cliente può valutare i dati secondo criteri approvati e competenze assegnate, mantenendo distinta la propria conclusione da quella del laboratorio esterno.

5. Matrice originale: documento, evidenza, limite

Usa questa traccia GuideGxP durante il riesame. Ogni risposta deve collegarsi a una prova verificabile e a un responsabile; una casella compilata senza evidenza non chiude una lacuna.

Documento o dichiarazione Che cosa sostiene Che cosa verificare ancora
Certificato ISO 9001 Certificazione del sistema nel campo indicato Competenza tecnica per la taratura richiesta
Accreditamento e allegato Competenza riconosciuta per attività definite Stato, sede, metodo, intervallo e copertura del servizio
CMC pubblicata Capacità nelle condizioni dichiarate Incertezza ottenuta sullo strumento e adeguatezza all’uso
Certificato di taratura Risultati dell’oggetto nella configurazione descritta Completezza, riferibilità, condizioni e trasferimento all’uso
Dichiarazione di conformità Esito rispetto a specifica e regola definite Compatibilità con requisiti e decisione del cliente
Qualificazione del fornitore Valutazione del cliente sul servizio concordato Prestazioni successive, modifiche e rivalutazione

In caso di incongruenza, registra domanda aperta, impiego interessato, evidenza mancante e decisione sospesa. Richiedi un chiarimento autorizzato senza modificare il documento ricevuto. La verifica può chiudersi con accettazione, uso limitato o necessità di un altro servizio: la scelta deve seguire le evidenze.

6. Caso simulato: laboratorio accreditato, punto fuori campo

Un QC richiede una taratura a 80 °C di una sonda con il relativo lettore. Nel caso simulato, l’allegato disponibile copre la combinazione soltanto fra 0 e 50 °C. Il laboratorio propone comunque di misurare a 80 °C. L’organizzazione può essere accreditata, mentre quella prestazione resta fuori dal campo verificato.

Il cliente non conclude che il risultato sarà necessariamente errato; conclude che non può presentarlo come coperto da quell’accreditamento. Se il proprio requisito esige una taratura accreditata a 80 °C, cerca un servizio con copertura pertinente. Se sono ammesse altre vie, valuta e approva preventivamente competenza, metodo, riferimenti, incertezza ed evidenze aggiuntive; il logo non risolve la lacuna.

Prima dell’intervento chiarisce identità sonda-lettore, dati iniziali richiesti e autorizzazioni ad aggiustare. Alla ricezione, il revisore controlla quanto eseguito e la funzione autorizzata decide sull’impiego. Il fascicolo conserva richiesta, campo consultato, chiarimenti, risultati e motivazione. Le temperature sono scelte didattiche, non limiti normativi.

Decisione operativa: separa sempre stato dell’organizzazione, copertura della prestazione e idoneità della misura al processo. Prosegui nell’HUB Taratura e metrologia di laboratorio.

7. Fonti e limiti

Verifica: 1 ottobre 2026. Matrice, percorso di riesame e caso sono originali GuideGxP. Le policy di accreditamento valgono nel relativo quadro; non sono requisiti GMP universali. La norma ISO è consultata soltanto attraverso la scheda pubblica.

  1. ISO/IEC 17025:2017 — ambito e stato, confermata nel 2023.
  2. Commissione europea, EU GMP capitolo 7 — revisione 1, operativa dal 31 gennaio 2013; attività esternalizzate, quadro per uso umano.
  3. Accredia, registro degli accreditamenti — certificati e relativi campi.
  4. Cofrac, LAB REF 02, revisione 15 — applicabile dal 1° marzo 2026; CMC e rapporti.
  5. Global Accreditation Cooperation Incorporated, comunicato di avvio — 1° gennaio 2026, continuità dei riconoscimenti.
  6. Accredia, laboratori di taratura — attività e limiti del certificato.
Contenuto tecnico per decisioni informate: non sostituisce procedure approvate, requisiti applicabili o manuale dello strumento.

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