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PIC/S PE 009-18: cosa cambia nella revisione della GMP Guide

PIC/S PE 009-18 è la revisione della GMP Guide in vigore dal 24 settembre 2026: recepisce l'Annex 19 rivisto su campioni di riferimento e di ritenzione, con la Sezione 9 riscritta per il commercio parallelo. Ecco cosa cambia rispetto alla PE 009-17 e cosa verificare in azienda.

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Illustrazione editoriale GuideGxP a colori sul tema GMP: revisione della GMP Guide PIC/S e gestione dei campioni di riferimento e di ritenzione.

PIC/S PE 009-18 è la nuova versione della GMP Guide del Pharmaceutical Inspection Co-operation Scheme, adottata il 22 settembre 2026 ed entrata in vigore il 24 settembre 2026. La revisione sostituisce la PE 009-17 e introduce un solo cambiamento, ma di peso: il recepimento dell'Annex 19 rivisto su campioni di riferimento e campioni di ritenzione, con una Sezione 9 riscritta per i prodotti oggetto di importazione, distribuzione e commercio parallelo. In questo articolo vediamo cosa cambia in concreto, chi è impattato e quali verifiche conviene mettere in calendario subito, dal QA alla Qualified Person.

PIC/S PE 009-18: cos'è e da quando si applica

Il PIC/S (Pharmaceutical Inspection Co-operation Scheme) riunisce oltre 50 autorità ispettive di tutto il mondo attorno a standard GMP armonizzati. Il documento centrale dello schema è la GMP Guide PE 009, articolata in tre blocchi: la Parte I (requisiti base per i medicinali), la Parte II (requisiti GMP per le sostanze attive) e gli Annex, che riprendono in larga parte gli allegati dell'EudraLex Volume 4 europeo.

La versione PE 009-18 è stata adottata dal Comitato PIC/S con procedura scritta il 22 settembre 2026 ed è entrata in vigore il 24 settembre 2026. La data non è casuale: coincide con il giorno di applicazione dell'Annex 19 rivisto nell'Unione Europea, pubblicato dalla Commissione il 23 giugno 2026 con la linea guida C(2026) 4135 e applicabile tre mesi dopo. L'aggiornamento simultaneo discende dall'accordo di cooperazione tra PIC/S ed EMA, pensato per mantenere equivalenti gli standard GMP delle due cornici e facilitare lo scambio e l'uso reciproco delle informazioni ispettive. Le autorità partecipanti non appartenenti allo Spazio Economico Europeo sono state invitate a trasporre l'Annex 19 rivisto nelle proprie guide GMP nazionali.

Cosa cambia rispetto alla PE 009-17

Chi ricorda il passaggio alla PE 009-17 — la versione che nell'agosto 2023 aveva recepito il nuovo Annex 1 sulla produzione sterile — troverà la PE 009-18 molto più circoscritta. Parte I, Parte II e tutti gli altri Annex restano invariati: l'unico documento toccato è l'Annex 19. La tabella riassume il confronto.

Aspetto PE 009-17 PE 009-18
Entrata in vigore 25 agosto 2023 24 settembre 2026
Contenuto della revisione Nuovo Annex 1 (prodotti sterili) Annex 19 rivisto (campioni di riferimento e di ritenzione)
Parte I e Parte II Invariate Invariate
Focus della modifica Contamination control, CCS, APS Sezione 9: import, distribuzione e commercio parallelo
Allineamento con l'UE Annex 1 EudraLex (2022) Annex 19 EudraLex C(2026) 4135, stessa data di applicazione

Il quadro PIC/S ed europeo si muove sempre più in sincrono: se vuoi ricevere ogni settimana una lettura pragmatica di revisioni come questa, con le azioni da mettere in campo prima dell'audit, iscriviti a The Pragmatic GMP, la newsletter gratuita di GuideGxP.

Annex 19: cosa prevede per campioni di riferimento e di ritenzione

L'Annex 19 disciplina i campioni di riferimento (destinati all'analisi) e i campioni di ritenzione (destinati all'identificazione del prodotto finito così come immesso sul mercato). La struttura rivista si articola in dieci sezioni: scopo, principio, durata di conservazione, dimensione dei campioni, condizioni di stoccaggio, accordi scritti, punti generali sui campioni di riferimento, punti generali sui campioni di ritenzione, prodotti in commercio parallelo e chiusura del fabbricante. I capisaldi operativi da presidiare:

  • Durata di conservazione: i campioni di prodotto finito si conservano almeno un anno dopo la data di scadenza; i campioni di materie prime almeno due anni dal rilascio del prodotto, riducibili se la stabilità documentata è inferiore.
  • Materiali di confezionamento: i materiali utilizzati vanno conservati per tutta la durata di validità del prodotto finito.
  • Accessibilità: la Qualified Person che certifica il lotto deve assicurare che tutti i campioni di riferimento e di ritenzione pertinenti siano accessibili in ogni momento ragionevole, anche quando lo stoccaggio è delegato a terzi tramite accordi scritti.
  • Campionamento rappresentativo: i campioni devono rappresentare il lotto nella forma effettivamente distribuita, confezionamento primario e secondario inclusi.

La Sezione 9 riscritta: commercio parallelo e campioni digitali

Chi è impattato, in concreto? Direttamente, i fabbricanti e i titolari AIC attivi nei mercati PIC/S extra-UE (Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e molti altri) e chiunque operi nel riconfezionamento per il commercio parallelo. Indirettamente, tutti i siti GMP: in audit e nelle self-inspection la versione citata della guida deve essere quella corrente, e un richiamo alla PE 009-17 in una SOP aggiornata nel 2027 è il classico rilievo facile da evitare.

Il cuore della revisione è la Sezione 9, dedicata ai prodotti oggetto di importazione parallela, distribuzione parallela e commercio parallelo, cioè ai lotti riconfezionati per essere immessi in un altro mercato. Le regole ora sono esplicite:

  1. Per ogni operazione di riconfezionamento va prelevato un campione di ritenzione, conservato per un anno oltre la data di scadenza, comprensivo di confezionamento primario e secondario.
  2. I campioni di riferimento del prodotto riconfezionato non sono richiesti: restano in carico al fabbricante originale.
  3. I materiali di confezionamento impiegati nel riconfezionamento vanno conservati per l'intera shelf life del prodotto.
  4. Dove giustificato e concordato preventivamente con l'autorità competente, è ammesso un campione fotografico o digitale in alternativa al campione fisico di ritenzione: un'apertura rilevante per chi gestisce molte varianti di confezionamento, ma che richiede un razionale documentato e un accordo formalizzato prima di abbandonare il campione fisico.

Per i titolari di autorizzazioni di importazione parallela e per i siti che eseguono riconfezionamento conto terzi, la Sezione 9 è il punto da portare in gap analysis: la prassi di molti operatori si basava su interpretazioni locali che ora hanno un riferimento armonizzato, valido tanto nelle ispezioni europee quanto in quelle delle autorità PIC/S extra-UE.

Raccomandazione GuideGxP

Trattandosi di una revisione già in vigore, il lavoro non è "prepararsi" ma verificare di essere allineati. In pratica:

  • aggiorna il riferimento documentale nel tuo sistema qualità: le SOP che citano PE 009-17 devono puntare a PE 009-18, e quelle su campioni di riferimento e ritenzione devono riflettere l'Annex 19 rivisto;
  • se operi nel commercio parallelo, esegui una gap analysis sulla Sezione 9: campione per ogni operazione di riconfezionamento, copertura di primario e secondario, conservazione dei materiali di confezionamento;
  • se valuti il campione fotografico o digitale, prepara il razionale e formalizza l'accordo con l'autorità competente prima di cambiare prassi;
  • verifica gli accordi scritti con i depositari terzi: tempi di accesso ai campioni e responsabilità devono reggere la domanda dell'ispettore "la QP può accedervi in ogni momento ragionevole?".

Se vuoi un supporto operativo su questi temi, la Guida Operativa agli Annex GMP 1, 15, 16 e 20 – Con Best Practices di GuideGxP copre in un unico framework sterilità, qualifica e convalida, certificazione QP e quality risk management, con riferimenti incrociati all'Annex 19 e al quadro PIC/S: lo strumento giusto per trasformare la revisione in procedure difendibili in audit.

Fonti ufficiali

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